Verso il Convegno U&U 2027

La riflessione avviata in questi anni da U&U ha posto in luce diversi elementi critici della

formazione universitaria, tra i quali: l’assenza quasi totale della dimensione educativa, la prevalenza

del nozionismo, il brain drain, un’organizzazione degli studi (3+2) non più funzionale e attuale, la

“licealizzazione” degli studi universitari, l’impreparazione delle matricole.

Soprattutto questi due ultimi fenomeni – contraddistinti da mancanza di autonomia nello studio,

scarso interesse per i contenuti, incapacità nell’elaborazione di discorsi complessi e argomentati –

uniti al dirompente ingresso dell’intelligenza artificiale nei processi di apprendimento, pongono

domande serie e sollecitano interventi per un ripensamento del complessivo iter formativo.

L’auspicabile dialogo tra università e scuola può fornire elementi di maggior comprensione

dell’”istruzione” in Italia, evidenziando le criticità presenti nell’intero periodo di formazione,

sviluppando riflessioni su conoscenza e apprendimento e valutando l’attualità dell’impostazione dei

cicli formativi, l’opportunità di cambiamenti, anche in considerazione delle mutate esigenze

didattiche.

L’avvio di una riflessione approfondita, che consenta di passare da una fase di smarrimento e

generica critica all’individuazione dei fattori che impediscono la piena valorizzazione delle

professionalità oggi disponibili e lo sviluppo delle personalità degli studenti, può gettare nuova luce

sul continuum che scuola e università costituiscono. Affinché la scuola e l'accademia corrispondano

al loro compito più alto - la formazione della persona umana possibile solo dentro una relazione

educativa autentica - occorre ripensare il rapporto con lo studente e coinvolgere la sua libertà,

coltivando l'amore per il sapere.

La ricerca di esperienze in atto che vadano in questa direzione diventa quindi parte essenziale del

percorso verso il Convegno, che sarà segnato da alcuni webinar, che approfondiscano i principali

aspetti del tema coinvolgendo interlocutori che possano contribuire con la loro esperienza e il loro

punto di vista. A titolo esemplificativo:

1. Giovani e formazione: nuovi bisogni educativi delle nuove generazioni, tra fragilità,

disorientamento e ricerca di senso.

2. Docenti e relazione educativa: il rischio educativo come categoria pedagogica; scuola e

università come luoghi di autorità e libertà, tra trasmissione del sapere e formazione della

persona.

3. L'orientamento e il discernimento: dalla scelta scolastica alla scelta universitaria e

dall’università al mondo del lavoro; strumenti, criticità e responsabilità condivise tra scuola,

famiglia e università.

4. Intelligenza artificiale e apprendimento: l'impatto dell'IA sui processi cognitivi e

sull'autonomia di studio, tra rischi e opportunità.