Circolare, firmata Piero Tosi, rivolta ai
rettori dal
Presidentedella CRUI in merito al primo incontro tecnico MIUR-CRUI-
CUN si temi del DDL Moratti.
Cari Colleghi,
si è svolto - come preannunciato - nel pomeriggio del 26
febbraio il primo incontro del Tavolo Tecnico MIUR-CRUI-CUN.
Si è anzitutto convenuto che scopo del Tavolo Tecnico dovrebbe essere quello di
definire proposte di modifica al testo ministeriale che possano essere accolte
prima dell'avvio dell'esame del provvedimento da parte della Camera dei
Deputati.
In questa prospettiva è stata sottoposta prioritariamente dai rappresentanti
della CRUI alla valutazione collegiale l'esigenza di collegare il problema del
nuovo stato giuridico a quello dei finanziamenti.Tutti hanno ritenuto essenziale
o centrale il problema ed è stato quindi convenuto che nell'esame delle diverse
questioni previste dal Disegno di Legge se ne valutino contestualmente le
implicazioni finanziarie, sia immediate e quindi da prevedere nelle disposizioni
della legge delega, sia in prospettiva prevedendo quella che da parte
ministeriale è stata definita come una possibile copertura dinamica:
l'applicazione delle norme deve essere legata alla disponibilità nel tempo di
mezzi finanziari idonei del provvedimento (in analogia a quanto già
verificatosi per la riforma scolastica). Rimane fermo il fatto che la
discussione sul disegno di legge deve andare in parallelo con quella parimenti
in corso sul finanziamento dei sistema universitario. Si è quindi passati
all'esame del dispositivo di legge con riguardo alle modalità di reclutamento e
di valutazione.
Fermorestando che non sì è affrontato il problema delle fasce (2 o 3) della
docenza si è discusso sull'alternativa rappresentata da un lato dall'eventuale
mantenimento dell'attuale sistema di prova di valutazione decentrata ma
prevedendo un unico vincitore, dall'altro lato dalla adozione dell'ipotesi
ministeriale di prova nazionale su1la base delle richieste delle Università e
con l'aggiunta di una percentuale di idonei.Sembra prevalere la tesi che anche a
fronte delle altre proposte in materia espresse dalle forze parlamentari sia
preferibile lavorare sulla seconda ipotesi. Il sistema proposto dalla CRUI
(unico vincitore di prove decentrate) potrebbe essere adottato in via
transitoria per evitare il blocco del reclutamento in attesa dell'attivazione
del nuovo sistema. Si è comunque convenuto che non sì possono bloccare i
concorsi avviati con l'attuale modalità una volta banditi. Di fronte
all'obiezione circa i prevedibili ritardi nell'espletamento di prove nazionali
si è avanzata l'ipotesi che le prove stesse si svolgano in maniera decentrata
presso singole sedi universitarie (per esempio quella del Presidente della
Commissione).
Un punto sul quale la discussione e stata particolarmente viva è quello
relativo alla presenza di un numero di idonei superiore a quello dei posti
richiesti dalle Università.
Il timore che qualcuno ha avanzato, anche in relazione all'attuale situazione,
è che possano costituirsi sacche di idonei non chiamati con relative code di
contenzioso per il sistema.
Il problema sarà ripreso ma la tendenza sembra comunque quella di adottare il
sistema indicato.
Si pensa anche a rettifiche dei successivi commi del provvedimento (modalità di
formazione delle Commissioni: cadrebbe la partecipazione dei docenti designati
dall'Unione Europea; durata delle idoneità). Un ultimo punto discusso nella
riunione ha riguardato l'ipotesi che il primo incarico dopo la chiamata sia di
durata temporale. Si è fatto notare che per la gran parte dei casi gli
interessati saranno o ricercatori o associati già in servizio per i quali
sembrerebbe incongruo prevedere un periodo di instabilità e anche su questo si
è riscontrato consenso.
In relazione a questo specifico tema come più in generale, la delegazione della
CRUI ha fatto valere l'esigenza di introdurre nel sistema adeguate forme di
valutazione periodica del lavoro scientifico e didattico effettivamente svolto
anche come elemento di riferimento per le prove concorsuali e per gli
avanzamenti di carriera.
Sempre con riguardo ai concorsi si è convenuto che l'eventuale adozione dei
sistema nazionale debba avere garanzie sull'effettivo regolare svolgimento
prevedendo già nella legge delega la data entro la quale il meccanismo dovrà
partire ogni anno.
Tutto questo nel merito delle cose dette o emerse. Resta naturalmente da
verificare quanto di tutto ciò si tradurrà in effettive modifiche e in quale
più ampio contesto.
Il Tavolo Tecnico proseguirà i suoi lavori giovedì prossimo.
È appena il caso di sottolineare che la delegazione CRUI si atterri a quanto
precisato nel corso dell'Assemblea e cioè non prenderà alcun impegno senza
aver riferito ai colleghi e raccolto tutti i pareri relativi.
Piero Tosi