La riforma Berlinguer-Zecchino, la famigerata riforma del 3+2, si sta rivelando per quello che è: un disastro. Gli studenti imparano di meno e ci mettono più tempo per farlo.
Per cercare di metterci una pezza, ad aprile il Ministro Moratti ha consegnato agli organi consultivi e alla Corte dei Conti il testo del progetto di riordino dei percorsi di studio universitari, la cosiddetta riforma della riforma, ovvero la 1+2+2. A tre mesi di distanza il prof. Alessandro Monti dell'Università di Camerino dà voce alla preoccupazione di molti universitari in un articolo apparso sul Sole 24 Ore (Università, tutti gli ostacoli della riforma, PDF 330KB).
Il prof. Monti propone il ritorno alla vecchia laurea unitaria (4o5anni), affiancata da diplomi (3anni) perché l'attuale proposta rischia di frammentare l'offerta e moltiplicare inutilmente i corsi di studio. Nell'attuale proposta, dopo il primo anno lo studente sceglie: o frequenta un biennio di base propedeutico al secondo biennio (1+2+2) e quindi alla laurea magistralis, oppure un altro biennio di tipo professionalizzante (1+2). E' evidente a tutti che (1+2+2)=vecchia laurea mentre (1+2)=vecchio diploma. Allora, perché non tornare al vecchio invece di ...frantumare?
Finalmente! Finalmente qualcuno in università alza un po' la testa, guarda coi propri occhi e dice le cose come stanno: La riforma Berlinguer-Zecchino è nuda! L'università non è un diplomificio. Tenere forzatamente i giovani in università per far diminuire il bilancio dei disoccupati, non vince la disoccupazione. Se le industrie vogliono diplomati e non laureati, si facciano i diplomi parallelamente alle lauree. E poi, non si crederà, speriamo, di far fesse le mamme chiamando laurea quella che si prende dopo 3 anni! Le mamme già ora pretendono che i loro figli arrivino fino in fondo ai 5 anni, per buona pace di chi prevedeva che l'80% si sarebbe fermato dopo il triennio.
L'unica cosa sensata che doveva fare la Moratti era fermare la riforma universitaria, così come ha fatto con la scuola. La politica del "portare a compimento la riforma perché sennò gli studenti, poverini, sono disorientati" , per non scontentare quattro studenti creduloni (e la Confindustria con loro) ha sfasciato l'università. Uno dei pochi aspetti positivi della formula 1+2+2 è che rimette tutto in gioco, e lo fa senza dover passare per le Camere. Fosse il modo per darci una svegliata...!