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Da: “ll Secolo XIX” di Venerdì 31 Ottobre 2003,
pag.3
Moratti: «L’Iit è una risorsa in più»
Pericu: «Ora lavoriamo al progetto»
di F. Fi.
Roma. L'Istituto italiano di Tecnologia vince il primo round: quello dei
fondi. Per la super-università della ricerca italiana, sulle orme del
Mit di Boston, i finanziamenti non sono più un'utopia.
li primo mattone c'è, sta scritto nel decreto 269/03 allegato alla
Finanziaria 2004, rende concreta la prospettiva dell'lit e sancisce la
dote finanziaria:
come ripetuto ormai da giorni, 50 milioni di euro l'anno prossimo ed
altri cento ogni anno fino al 2015. In pratica mille milioni di euro,
cioè un miliardo. Per la precisione un miliardo e 50 milioni!
Proprio alla vigilia del voto alla manovra economica, mercoledì sera il
ministro Umberto Bossi dai microfoni di "Porta a Porta" ha
confermato che «I'lstituto di tecnologia sorgerà a Genova». Ieri
all'idea il governo ha messo le gambe - i finanziamenti -, gli enti
locai genovesi devono mettere il progetto, offrire come sostiene il
presidente degli industriali Stefano Zara «una soluzione progettuale
che riempia di contenuti» a scatola dell’lit.
Risponde subito il sindaco di Genova Giuseppe Pericu. «Piena
disponibilità ad un impegno concreto e adeguato ai tempi rapidi e al
livello strategico di questa iniziativa» fa sapere poche ore dopo il sì
romano ai finanziamenti.
Così come, in completa sintonia con il presidente degli imprenditori
Zara, Pericu richiama i soggetti istituzionali, scientifici ed ecomomici
genovesi «all'impegno, se credono veramente in questa prospettiva,
nella definizione di un progetto capace di dare vita e sostanza nel
tempo ad una nuova realtà che potrà giovarsi dei finanziamenti appena
decisi». Se, ovviamente, sarà confermata la scelta di Genova.
Una scelta che anche i ministri Tremonti e Marzano condividono. Così
avrebbero confermato, nei giorni scorsi, al neo-cardinale Tarcisio
Bertone che, ricordando ieri l'incontro i ministri, ha ironicamente
chiosato: «Mi hanno chiesto anche una mia benedizione! ».
Chi non benedice la decisione di finanziare l'Istituto italiano di
Tecnoiogia è invece il presidente della Conferenza dei Rettori, Piero
Tosi che ha aspramente polemizzato a distanza con il ministro Moratti.
«Se è vero quel che ha dichiarato il ministro Moratti (secondo la
quale «l’lit sarà una risorsa in più», ndr) lo si dimostri
stanziando finanziamenti adeguati per università e ricerca». «Finché
questo non succede - ha aggiunto Tosi - è vero il contrario:
si vuole fare qualcosa di sostitutivo, affossando l'università. Mi
auguro che, se il ministro ha detto queste cose, sia in grado di
ottenere adeguati finanziamenti in Finanziaria per l'università».
Per contro il ministro per l'Istruzione, commentando l'ok del Senato ai
finanziamenti, aveva ribadito che l’lit «si aggiungre, non si
contrappone alle istituzioni universitarie e ai centri di ricerca già
esistenti nel nostro paese», appunto una risorsa in più.
Di questa "risorsa in più" non sente il bisogno neppure il
commissario del Cnr, Adriano De Maio, quando afferma che «i soldi per
la ricerca bisogna spenderli bene e non sprecarli». E dalle colonne di
"Panorama" chiederà al governo «una tassa per la ricerca,
cioè per il nostro futuro».
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