Conferenza dei direttori degli istituti del Cnr

 

L’approvazione dell’Istituto italiano per la tecnologia da parte del Senato:

un’offesa all’intero sistema di ricerca nazionale

 

La Conferenza dei direttori degli istituti del Cnr, di fronte all’approvazione da parte del Senato della Repubblica, con il meccanismo della fiducia, dell’istituzione del cosiddetto Istituto italiano per la tecnologia, rinnova nel modo più fermo la protesta già espressa il 9 ottobre scorso per il superficiale, disinvolto pressappochismo che ha caratterizzato l'iniziativa, l’assenza di qualunque traccia di decente istruttoria e il tambureggiante coro plaudente che l’ha accompagnata, all’insegna del più vieto provincialismo, nel più completo disprezzo della comunità scientifica nazionale e dell’impegno con cui una parte significativa di questa fa fronte quotidianamente alla pluriennale latitanza del potere politico, spesso riuscendo a mantenere livelli di eccellenza e talora di avanguardia che godono del pieno rispetto sul piano internazionale.

Alla inaccettabile assenza di contenuti si somma l’offesa profonda, recata a tutta la comunità scientifica nazionale, con la dimostrazione che le risorse che gli  Enti di ricerca e le Università  non ottengono, nonostante le innumerevoli giaculatorie pressoché quotidiane sulla importanza della ricerca come motore dello sviluppo economico e sociale, vengono reperite a tamburo battente per finanziare cervellotiche iniziative di una disarmante genericità.

Suscita infine la più profonda indignazione il modo sprezzante ed arrogante con cui si è pervenuti a questa approvazione, nella più totale assenza di confronto e di trasparenza non solo con il sistema nazionale della ricerca e con chi lo rappresenta, ma perfino con coloro cui questo stesso Governo, solo pochi mesi or sono, ha affidato il compito di ristrutturare e se possibile rilanciare gli Enti di Ricerca.

In particolare, i direttori degli istituti del Cnr ribadiscono la loro piena solidarietà al prof. Adriano De Maio e alla ferma protesta da lui espressa, per essersi trovato del tutto scavalcato dallo stesso Governo che l’ha nominato, nel pieno di un impegnativo processo di riassetto della rete scientifica del Cnr condotto con rigore e determinazione e con la piena e costruttiva collaborazione dei direttori degli istituti.

L’appello che la Conferenza dei direttori rivolge al Governo e al Parlamento è quello di correggere questo scandalo  riconducendo l’iniziativa lungo la strada della ragione: nessuna obiezione a nuovi meccanismi, a nuove iniziative, e soprattutto ben vengano nuove risorse per il sistema della ricerca nazionale. Ma è essenziale che questo processo sia ricondotto a coerenza e sintonia con il sistema scientifico nazionale potenziandone la capacità di sviluppo soprattutto a livello delle sue punte più avanzate, del resto facilmente identificabili negli enti di ricerca come nelle Università in base ai comuni e oggettivi parametri in uso nella comunità  internazionale.

 

3/11/2003

 

per la Conferenza dei direttori degli istituti del Cnr:

Luigi Donato, presidente

Roberto Passino, segretario