Corriere della Sera 31/01/2003:
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ROMA - La protesta dei ricercatori non ha fermato il ministro dell'Istruzione e dell'Universitą Letizia Moratti. COMMISSARIAMENTO DEL CNR - ll Cnr č stato commissariato. A disporre il commissariamento del maggiore ente di ricerca pubblico italiano č stato il Consiglio dei Ministri. Commissario straodinario č stato nominato Adriano De Maio, attuale rettore della Luiss di Roma. De Maio va cosģ a sostituire alla guida del Cnr Lucio Bianco. DECRETI LEGISLATIVI - Nell'ambito del consiglio dei ministri di oggi sono anche stati varati alcuni decreti legislativi per riformare gli enti italiani di ricerca, vale a dire il Cnr, l'Istituto nazionale di astrofisica e dell'Agenzia spaziale italiana. Gli obiettivi principali della riforma, si legge in una nota del Ministero dell'Istruzione, sono: 1) Focalizzare tutte le attivitį degli enti su obiettivi strategici per il Paese delineati nelle Linee guida per la ricerca; 2) creare un sistema di ricerca all'altezza della sfida del mondo globalizzato; 3) realizzare reti di ricerca capaci di integrarsi nel sistema delle reti europee; 4) aiutare il nostro sistema produttivo a recuperare competitivitį tecnologica; 5) favorire la convergenza delle attivitį di ricerca sugli obiettivi interdisciplinari individuati nel VI Programma quadro; 6) sviluppare la cultura manageriale e di progetto dei ricercatori; 7) superare le criticitį derivanti da inefficienze, sovrapposizioni o duplicazioni di attivitį che portano a dispersioni di risorse. NASCONO I DIPARTIMENTI - Nell'ambito della riorganizzazione č stata creata la figura del dipartimento, affidato a un direttore, responsabile della programmazione e della valutazione dell'attivitį di ricerca.Il dipartimento č stato introdotto nel Cnr e nell'Inaf. Per l'Asi, che svolge attivitį di Agenzia, si č ritenuto invece di strutturare il modello organizzativo su settori tecnici. La finalitį perseguita con il riordino č essenzialmente quella di adeguare la missione e la struttura organizzativa del sistema pubblico di ricerca al mutato contesto europeo, cosģ da favorirne l'inserimento nelle reti di ricerca europee e internazionali. |
sempre dal Corriere, il commento di Flavio Toigo, presidente del (fu) Istituto Nazionale di Fisica della Materia, ora accorpato al CNR:
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«La notizia dell'accorpamento dell'Infm al Cnr mi ha raggiunto a casa. Posso dire una sola cosa: mi dimetto. L'accorpamento al Cnr dell'Infm l'ho indicato da subito come un fatto negativo e ho l'impressione che questo accorpamento immediato, contestuale con l'avvio della nuova riforma del Cnr, pregiudichi la possibilitį per l'Infm di poter operare con la stessa autonomia ed efficienza gestionale che gli avevano permesso di raggiungere i risultati fin qui ottenuti, e giudicati positivamente dallo stesso ministro Moratti. Mi dimetto, ovviamente - sottolinea ancora Toigo- ma senza nessuna polemica verso qualcuno. Piuttosto il mio atto vuole segnalare la grande attenzione che deve essere data a questo problema, cioč all'autonomia gestionale scientifica che dovrebbe essere riservata ai dipartimenti. Riguardo al nuovo commissario del Cnr, Adriano De Maio - dice ancora Toigo - ritengo sia una persona di grande valore che ha dimostrato di essere molto attento alle innovazioni gestionali. E che, devo dire, ha lasciato il Politecnico di Milano in una posizione di avanguardia fra gli atenei. Gli auguro di avere altrettanto successo nel raggiungere gli obiettivi che si č preposto con questo riordino, perchč temo che incontrerį difficoltį maggiori ora, al Cnr». |