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Spunti di lavoro per il Seminario di U&U 11 gennaio 2003 (Milano) 1- Attualmente l'Università degli Studi di Milano ha approntato uno schema di valutazione dell'efficienza della didattica sostanzialmente basato sul numero di crediti acquisiti dagli studenti ogni anno rispetto a quelli che avrebbe dovuto acquisire sulla base del piano didattico. Il parametro è poi normalizzato a seconda del numero di crediti previsti ogni anno nei vari corsi di laurea triennale. Questo sistema ovviamente incentiva in una certa misura la promozione in massa perchè se io singolo docente "boccio troppo" costituisco un tappo che fa scendere il coefficiente di efficienza didattica. Inoltre il sistema non tiene assolutamente conto se all'acquisizione di crediti corrisponde effettivamente una acquisizione di conoscenza: cioè manca unj controllo di qualità. 2- I dipartimenti vengono valutati non solo sulla base della produzione scientifica (valutazione quali -IF- e quantitativa) ma anche sulla base della capacità di attrarre finanziamenti. Ora questo secondo parametro pone problemi perchè è in larga misura dipendente dal tipo di ricerche svolte nei dipartimenti. Inoltre se si associa a questo fattore l'insistenza nel promuovere spin-off cioè società che si pongono sul mercato, la spinta di tipo aziendalistico diventa notevole. E' evidente che la missione principale di produrre conoscenza e trasmetterla ne risulta penalizzata. C. Soave (Milano) |